L’esperienza insegna

2 March 2006 at 19:43 Leave a comment

Un altro interessantissimo contributo arriva proprio dalla Lituania, in cui al momento risiedo. Ho tradotto l’articolo e lascio l’originale per correttezza. Ascoltiamo la voce dell’esperienza!

Tomaso

Ciao tutti!

Non scriverò in italiano solo perché la mia conoscenza di questa bella lingua non me lo permette, ma voglio davvero lasciare il mio commento su questo BLOG dal momento che vengo da uno Stato post-sovietico, la Lituania (forse non molti sanno dove si trova, ma esistiamo e sono passati già 15 anni dacché siamo usciti dall’Unione Sovietica).

Siccome i problemi di voto mi sono familiari, specialmente prima del 1991, quando tutte le elezioni erano “costruite”, voglio dire che adesso la situazione che Tomaso e gli altri all’estero stanno vivendo è abbastanza simile.

Sono rimasta molto sorpresa nel sapere che in Italia (Stato con un’alta reputazione) succedono cose come: non potete votare, la gente viene invitata a NON votare. Sono rimasta scioccata nel sentire questa frase dai vostri politici: andate in montagna o al mare, ma non andate a votare.

Sono triste, sono molto triste perché si fa in modo che la gente non veda, penso che questo problema si riscontri quasi dappertutto negli Stati occidentali. E allora, sveglia. Ce n’è bisogno, perché domani potrebbero esservi proibite cose molto più semplici che non il votare. L’esempio di oggi potrebbe essere: non potete campeggiare nel bosco dove volete (!!!).

Tomaso, sono dalla tua parte e da quella di tutti gli italiani che vogliono votare, ti auguro di avere qualche risultato.

saluti

Jolija

ciao tutti!

I will not write in italian, just because my knowledge of this nice language is not enough, but I really want to leave my comment in this BLOG as I’m coming from post sovietic country – Lithuania (maybe not a lot of people knows where is it, but we are and already 15 years out of Soviet Union).

As I am familiar with voting problems, especially before 1991, when all the elections were “made”, I want to say that now the situation that Tomaso and others abroad have is kinda similar.

I was very surprised that in Italy (highly considered country) are happening such things as: you can’t vote, people are supported NOT to vote. I was shocked to hear such a sentence from one of your politics: go to the mountains or near the sea, but do not go to vote.

I’m sad. I’m very sad because people are made not to see, I think that such problem is almost everywhere in western countries. So, wake up. It’s needed, because the next day you’ll not be allowed much more simple things than voting. Today’s example could be: you can’t go to camp in the forest where you want (!!!)

Tomaso, I’m supporting you and all the italians who want to vote, I wish you to gain some results.

saluti

Jolija

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Una mattinata al telefono Un’amara vittoria

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