Apre il blog!

25 February 2006 at 17:27 6 comments

Un benvenuto a tutte e a tutti!

Apro questo blog per dare voce a quanti, come me, si trovano temporaneamente all’estero e pur essendo italiani vedono di fatto negata o fortemente ostacolata la possibilità di esercitare il proprio diritto-dovere al voto.

Comincerò raccontandovi la mia storia.

Mi chiamo Tomaso e sono un volontario del Servizio Civile Nazionale all’estero. Presto servizio in Lituania presso un’organizzazione non governativa impegnata nel settore del volontariato internazionale e delle attività interculturali. Ho un regolare contratto stipulato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e le mie tasse vanno al Tesoro italiano. Sono quindi, a tutti gli effetti, un dipendente dello Stato italiano.

Per poter votare nell’ambasciata italiana a Vilnius dovrei essere iscritto all’AIRE (Associazione Italiana Residenti all’Estero). Ma ciò è impossibile! L’iscrizione, infatti, è possibile solo essendo in possesso di un permesso di soggiorno permanente.

Interpellato dalla mia associazione d’invio l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile non ha ancora proposto alcuna soluzione.

Tutto ciò a poco più di un mese dalle prossime elezioni.

In sostanza sembra che l’unico modo in cui un volontario del Servizio Civile all’estero possa votare sia prendere ferie e pagarsi un viaggio di andata e ritorno.

Ma la situazione è comune a molti: basta leggere le lettere pubblicate sul blog di Beppe Grillo e i relativi commenti per rendersene conto.

Pubblicherò volentieri i contributi di quanti vorranno raccontare la loro storia o dire la propria opinione scrivendo all’indirizzo email del blog: dirittodivoto@gmail.com.

Non ho intenzione di moderare i commenti agli articoli: vorrei infatti che questo rimanesse uno spazio di libera espressione regolato dal buon senso e dal rispetto reciproco, anche nel caso di discussioni particolarmente accese!

Tomaso

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Entry filed under: Avvisi, Storie.

Quando tutto era diverso

6 Comments Add your own

  • 1. Mariano  |  26 February 2006 at 18:51

    Mi rende orgoglioso il vedere un fratello impegnato a difendere un diritto così sacrosando come è quello di votare, in un momento così delicato della storia italiana, oltretutto.

  • 2. Paolo Fraticelli  |  28 February 2006 at 6:34

    Ciao Tommaso
    come ho gia` scritto sul forum di Grillo, io sono residente a Sydney, Australia, da circa 3 anni.
    Ci tengo a sottolineare che non sono permanente qui, ma ho solamente un visto temporaneo che scadra` esattamente tra un anno.
    Eppure sono iscritto all’Aires e ricevo al mio indirizzo le schede elettorali per votare.
    Ho tolto la residenza al comune di Piacenza, il quale ha poi comunicato con il consolato di Sydney per accertare la mia iscrizione all’AIRE.
    Riprova ancora , magari attraverso il tuo comune di residenza (e` comunque uno scandalo che nei consolati non sappiano consigliare); e veramnte uno schifo che tanti voti vadano persi cosi`, nei meandri della mancanza di informazione
    salutoni

  • 3. dirittodivoto  |  28 February 2006 at 10:59

    Grazie Paolo, farò esattamente come mi hai detto, ovvero parlerò con il mio Comune di residenza. Questa mattina tornerò a chiamare l’Ufficio per il Servizio Civile e vedrò anche che mi dicono dall’ambasciata italiana a Vilnius.

    Saluti!

    Tomaso

  • 4. Anonymous  |  8 March 2006 at 17:55

    Gentile Tommaso,

    Il mio ufficio stampa ha parlato direttamente con l’Aire e poi con il Ministero degli Interni. Purtroppo ha ragione. Lei non può votare, a meno che non torni in Italia a spese sue. Lo conferma l’ufficio elettorale del ministero degli interni, citando la legge 3/01/06 convertito in legge il 27/01/06. Di fronte a una situazione come questa, a dir poco imbarazzante, mi preme soltanto dire che una delle cose che il prossimo goveno dovrà fare è modificare questa legge. Non so come e in che termini, ma va cambiata.

    Altro che tutela degli italiani all’estero da parte dei signori della CDL. Solo la tutela dei loro interessi hanno dimostrato di saper fare, quelli sì, eccome! Nulla di più. Chiedo scusa per questa assurdità a nome di tutti gli italiani.

    Un saluto cordiale
    Antonio Di Pietro

  • 5. Anonymous  |  8 March 2006 at 17:56

    Errata corrige
    scusa l’inciampo è il decreto legge 3/01/06 convertito in legge il 27/01/06

    Saluti
    ADP

  • 6. Anonymous  |  8 March 2006 at 18:01

    Aggiungo,
    Come tu hai ben precisato nell’ultimo post, il rimborso, se avverrà, avverrà chissà quando, in linea col nostro sistema un po’ rallentato, tanto da far venir voglia di desistere.

    Di nuovo e scusate l’intromissione
    Antonio Di Pietro

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