Sorprese per chi torna a casa
31 March 2006 at 10:06 1 comment
Franco è da poco tornato dall'Australia e si è trovato in una situazione paradossale: a causa dell'ormai innegabile mancanza di informazione e di coordinamento efficace in materia elettorale, pur essendo rientrato in Italia non potrà votare… Non siamo forse già oltre il limite dell'assurdo?
Tomaso
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Sono un connazionale emigrato molti anni fa in Australia e regolarmente iscritto nelle liste dell' Aire. Sono in Italia dallo scorso ottobre e questo consulto elettorale mi e' piovuto addosso inaspettato.
Dovendo votare ho interpellato gli uffici Aire per la dovuta prassi , ma mi e' stato risposto che dovevo avvisare il mio consolato di appartenenza per scegliere l' opzione "voto in Italia", prima, se rammento la data, del 21 gennaio 06. Purtroppo la data e' trascorsa da un pezzo e mi rammarico di essere nella situazione di non votare e, per di piu' essere passibile di multa per questo.
Mi sono lamentato telefonicamente con un "ufficio preposto" (Farnesina???) che dall'alto della cattedra mi ha quasi tacciato dell'imbecille poiche', a loro detta tutti i giornali "locali" (delle circoscrizioni elettorali estere) sono stati incaricati della notifica eche potevo, a proprio tempo, notificare il consolato di appartenenza.
Ma come si puo' pretendere, mi chiedo io, di telefonare dall'Italia ad un consolato che dista ben 10 fusi orari, quindi tenendo presente che non ho telefono fisso, che con l'esoso costo per l' uso del cellulare, che se fortunato avrei potuto parlare con un addetto consolare dopo una mezz'ora pur restando inteso che avessero potuto accettare una miadichiarzione fatta al telefono.
Dopo tutto cio' la persona dell' ufficio preposto ha aggiunto che essendo arrivato in Italia lo scorso Ottabre rischiavo di essere anche cancellato dall' Aire perche' fuori dalla mia circoscrizione da oltre sei mesi.. Ho ribadito che ero ignorante di tale legge e che avreivoluto saperne di piu'. Per tutta risposta ho avuto un invito a cercarmi (su internet?) la circolare ministeriale (Interno) del 15 gennaio 04.
Vorrei essere, come tanti, ligio ma credo sia difficile non conoscendo le leggi, leggine, regole che con tanto fervore vengono emesse ma pubblicizzate con scarso entusiasmo.. possibile che a nessuno venga in mente che gli emigrati potrebbero anche avere difficolta' con l'italiano, il legalese, il politichese, ecc.
Scusate lo sfogo, ma sento proprio di non aver diritti
Franco Parignani
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1.
Mariano | 3 April 2006 at 1:29
Leggo con disgusto queste lettere. E’ veramente orribile come la burocrazia ci allontani dai nostri diritti/DOVERI primi di cittadini Italiani. E’ bello e almeno in parte rassicurante vedere l’interesse di Antonio Di Pietro direttamente sul blog. Spero che tutti voi possiate risolvere la vostra situazione… in bocca al lupo!