Il futuro del blog
Carissime e carissimi,
ringrazio tutti voi per aver contribuito ai fini del blog inviando articoli, commentandoli o anche semplicemente discutendo delle tematiche che ci stanno a cuore con amici e conoscenti.
Sono passati ormai diversi mesi dacché non ricevo nuovi contributi scritti. Io stesso, sebbene ci sia ancora molto da dire e soprattutto da fare, sto indirizzando il mio impegno verso altri fronti dedicando al blog solo una controllatina giornaliera. Noto tuttavia dalle statistiche del sito che qualcuno ancora visita queste pagine, dimostrando che l’argomento non cessa di suscitare interesse.
Invito quindi chi abbia il desiderio di prendere in mano il blog a lasciare un commento o a contattarmi direttamente.
Tomaso
Add comment 6 October 2006
…per me è più storto che diritto!
Un'altra testimonianza importante arriva da Marco Bardus, un amico da qualche mese in Finlandia. Ecco un esempio che evidenzia, soprattutto grazie ai riferimenti diretti alla FAQ del Ministero degli Esteri, le carenze legislative che, come nel caso di Marco, impediscono di fatto a chissà quante persone di esercitare il proprio diritto a votare.
Tomaso
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ciao Tomaso,
ho visto oggi il tuo blog e approvo totalmente oltre che mi sento di sostenerti in questa "battaglia". Ti riporto anche la mia esperienza di italiano che lavora all'estero. Come saprai dallo scorso agosto vivo e lavoro in Finlandia, a Savonlinna, a circa 260 km dalla capitale. Dopo i primi sei mesi di stage sono stato assunto a tempo determinato per altri sei mesi nella stessa organizzazione.
Quando partii ad agosto dell'anno scorso ancora non pensavo si sarebbe posto il "problema voto", anche perché sarei dovuto rientrare in patria in febbraio. Le cose sono andate come sono andate e mi trovo felicemente nel paese di Babbo Natale, ma anche da qua non posso votare.
Il o i perché sono chiari e sono riassunti nei punti delle FAQ che hai linkato su questo blog.
- non sono residente all'estero e non faccio parte delle liste "circoscrizione estero" (ma cos'è la legione straniera?) perché per altri sei mesi non cambio residenza! ma mi chiedo, se fossi all'estero solo per un viaggio di poche settimane la cosa cambierebbe? la domanda è ovviamente retorica…
- il voto con "opzione" non mi conviene perché tornare in Italia mi costerebbe metà almeno dello stipendio e mi ci vogliono almeno 2 giorni di viaggio. Un weekend e circa 600 euro per votare… mmh effettivamente ci penserei 2 vote (già fatto), anche perché: "Agevolazioni di viaggio: l'elettore residente all'estero che abbia esercitato l'opzione per esprimere il proprio voto in Italia non ha diritto ad alcun rimborso delle spese di viaggio, ma usufruisce delle agevolazioni tariffarie applicate dagli Enti interessati (Ferrovie, Autostrade, Navi etc.) sul territorio nazionale."
- "L'opzione va esercitata entro il 31 dicembre 2005. In caso di scioglimento anticipato delle Camere (prima del maggio 2006), l'opzione può essere esercitata entro 10 giorni dalla data dell'indizione delle votazioni. In ogni caso la comunicazione relativa all'opzione deve pervenire all'Ufficio consolare non oltre il 10mo giorno dall'indizione delle elezioni."
- il voto in ambasciata non si può fare semplicemente recandosi sul luogo, perché bisogna richiedere PER TEMPO documenti e plichi pagando…
ho visto e sentito che è un problema votare anche per i cittadini italiani che si trovano in altre città di residenza. Ma vi pare sia possibile?
Qua in Finlandia alle ultime elezioni presidenziali (nda – che hanno riconfermato come capo dello stato Tarja Halonen, la stessa donna che sembra essere stata conquistata dallo charme del nostro Premier, a sua detta) i cittadini hanno votato negli uffici postali e nei comuni di qualsiasi città. Forse questa pratica è dovuta al fatto che i finlandesi viaggiano parecchio all'interno del loro paese e non abitano quasi mai nello stesso posto per tutta la vita, ma mi sembra una buona idea.
Se le poste italiane si incaricassero di raccogliere le buste con i voti non sarebbe male. Così almeno una discreta maggioranza di votanti potrebbe esercitare il loro voto.
Questa era in breve la mia esperienza vissuta. Sicuramente non c'è nulla di nuovo sotto il sole, ma volevo contribuire a questo blog.
A presto!
marco
Add comment 7 April 2006
FAQ sul voto all’estero per corrispondenza
Il Ministero degli Affari Esteri ha predisposto una pagina per le domande frequenti relative al voto all'estero per corrispondenza. Potete raggiungerla a questo link, che sarà sempre disponibile nella sezione Links del sito.
Tomaso
Add comment 6 April 2006
Schede sospette
Alle volte succedono cose strane, come testimonia questa lettera di Maddalena che "trapianto" dai commenti perché mi sembra più che degna di attenzione. Qualcuno sa rispondere ai suoi interrogativi? Le schede che ha ricevuto non saranno mica prive di validità?
Tomaso
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Salve! Sono un’italiana residente a Parigi ed iscritta all’AIRE; La scorsa settimana ho ricevuto le schede per il voto ma non sono ne’ timbrate, ne’ firmate. Quando ero in Italia, ho fatto qualche volta il segretario di seggio e timbro e firma erano la convalida della scheda prima dell’espressione del voto. Come mai le schede degli italiani all’estero non hanno bisogno di essere vidimate?? Siamo proprio sicuri che vengano utilizzate??? Al consolato non mi hanno saputo dare spiegazioni. Qualcuno ne sa qualche cosa?
Maddalena Bertini
Add comment 6 April 2006
Sorprese per chi torna a casa
Franco è da poco tornato dall'Australia e si è trovato in una situazione paradossale: a causa dell'ormai innegabile mancanza di informazione e di coordinamento efficace in materia elettorale, pur essendo rientrato in Italia non potrà votare… Non siamo forse già oltre il limite dell'assurdo?
Tomaso
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Sono un connazionale emigrato molti anni fa in Australia e regolarmente iscritto nelle liste dell' Aire. Sono in Italia dallo scorso ottobre e questo consulto elettorale mi e' piovuto addosso inaspettato.
Dovendo votare ho interpellato gli uffici Aire per la dovuta prassi , ma mi e' stato risposto che dovevo avvisare il mio consolato di appartenenza per scegliere l' opzione "voto in Italia", prima, se rammento la data, del 21 gennaio 06. Purtroppo la data e' trascorsa da un pezzo e mi rammarico di essere nella situazione di non votare e, per di piu' essere passibile di multa per questo.
Mi sono lamentato telefonicamente con un "ufficio preposto" (Farnesina???) che dall'alto della cattedra mi ha quasi tacciato dell'imbecille poiche', a loro detta tutti i giornali "locali" (delle circoscrizioni elettorali estere) sono stati incaricati della notifica eche potevo, a proprio tempo, notificare il consolato di appartenenza.
Ma come si puo' pretendere, mi chiedo io, di telefonare dall'Italia ad un consolato che dista ben 10 fusi orari, quindi tenendo presente che non ho telefono fisso, che con l'esoso costo per l' uso del cellulare, che se fortunato avrei potuto parlare con un addetto consolare dopo una mezz'ora pur restando inteso che avessero potuto accettare una miadichiarzione fatta al telefono.
Dopo tutto cio' la persona dell' ufficio preposto ha aggiunto che essendo arrivato in Italia lo scorso Ottabre rischiavo di essere anche cancellato dall' Aire perche' fuori dalla mia circoscrizione da oltre sei mesi.. Ho ribadito che ero ignorante di tale legge e che avreivoluto saperne di piu'. Per tutta risposta ho avuto un invito a cercarmi (su internet?) la circolare ministeriale (Interno) del 15 gennaio 04.
Vorrei essere, come tanti, ligio ma credo sia difficile non conoscendo le leggi, leggine, regole che con tanto fervore vengono emesse ma pubblicizzate con scarso entusiasmo.. possibile che a nessuno venga in mente che gli emigrati potrebbero anche avere difficolta' con l'italiano, il legalese, il politichese, ecc.
Scusate lo sfogo, ma sento proprio di non aver diritti
Franco Parignani
1 comment 31 March 2006
Italiani in Italia
Pubblico la lettera che ho ricevuto da Nicoletta, che ringrazio. A quanto pare votare non è tanto facile neanche per gli italiani in Italia. Mi unisco al suo interrogativo: com'è possibile?
Tomaso
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Ciao a tutti
mi chaimo Nicoletta sono della provincia di Reggio Calabria ma Studio presso l'Università di Padova!
Per motivi di lavoro ma soprattutto di studio (ho un esame proprio giorno 10) non ho la possibilità di poter tornare a casa e votare; da qualche settimana mi sto mobilitando per cercare informazioni su come posso esprimere il mio voto a Padova senza dover obbligatoriamente perdere giorni di lavoro e soprattutto l'ultimo esame che mi permetterà di laurearmi!
Tra le varie informazioni raccolte fino ad ora, nessuna positiva…la domanda sorge spontanea: "Com è possibile che essendo in Italia e votando per le nazionali io non possa esprimere il mio voto????…" Non mi meraviglio affatto che quelli che momentaneamente sono all'estero non possano!!!!!!
Ciao a tutti e BuonaFortuna
Nicoletta
2 comments 30 March 2006
Studenti italiani in Europa
Pubblico la storia di Camilla, studentessa di Verona in Belgio per motivi di studio. Le sue domande offrono degli interessanti spunti di riflessione e, se quello che ha sentito dire dell’Univeristà di Bologna è vero, anche esempi di buona prassi, sicuramente meritevoli di essere imitati!
Tomaso
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Salve a tutti
Sono una ragazza di 24 anni, sono di Verona e studio all’Università di Padova.
Attualmente mi trovo,per un periodo di studio, a Gent, Belgio.
Qui sono ufficialmente registrata all’ufficio cittadino, dove attualmente ho ricevuto un permesso di studio. Avrei tenuto tantissimo a votare alle prossime elezioni ma, da quello che mi pare di capire, non sarà possibile.
Mi è stato riferito però che, negli scorsi anni, l’Università di Bologna avesse allestito dei seggi per permettere il voto ai cittadini fuori sede. Corrisponde a verità?
Se si, perchè non è possibile che le Università (almeno all’interno della Comunità Europea) stipulino degli accordi a questo proposito?
La mia testimonianza probabilmente non aiuterà nessuno visto che ormai la situazione non è modificabile, volevo solo esprimere la mia solidarietà a tutti quelli che, come me, si vedono privati di uno dei più sacrosanti diritti costituzionali.
Buona Fortuna a Tutti
Camilla Tornasi
Add comment 18 March 2006
Conferme
Ringrazio l’On. Antonio Di Pietro per l’interesse che ha dimostrato e per i suoi commenti che trascrivo qui sotto. Lascio gli originali dove sono, ovvero tra i commenti al primo articolo pubblicato su questo blog.
Tomaso
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- 4. Anonymous | March 8th, 2006 at 17:55Gentile Tommaso,
Il mio ufficio stampa ha parlato direttamente con l’Aire e poi con il Ministero degli Interni. Purtroppo ha ragione. Lei non può votare, a meno che non torni in Italia a spese sue. Lo conferma l’ufficio elettorale del ministero degli interni, citando la legge 3/01/06 convertito in legge il 27/01/06. Di fronte a una situazione come questa, a dir poco imbarazzante, mi preme soltanto dire che una delle cose che il prossimo goveno dovrà fare è modificare questa legge. Non so come e in che termini, ma va cambiata.
Altro che tutela degli italiani all’estero da parte dei signori della CDL. Solo la tutela dei loro interessi hanno dimostrato di saper fare, quelli sì, eccome! Nulla di più. Chiedo scusa per questa assurdità a nome di tutti gli italiani.
Un saluto cordiale
Antonio Di Pietro
- 5. Anonymous | March 8th, 2006 at 17:56Errata corrige
scusa l’inciampo è il decreto legge 3/01/06 convertito in legge il 27/01/06Saluti
ADP
- 6. Anonymous | March 8th, 2006 at 18:01Aggiungo,
Come tu hai ben precisato nell’ultimo post, il rimborso, se avverrà, avverrà chissà quando, in linea col nostro sistema un po’ rallentato, tanto da far venir voglia di desistere.Di nuovo e scusate l’intromissione
Antonio Di Pietro
Add comment 9 March 2006
Un’amara vittoria
Oggi ho ricevuto, tramite la mia organizzazione d’invio, una comunicazione da parte dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile con le disposizioni per i volontari, il cui contenuto mi lascia interdetto. Ne riporto il testo che commenterò più sotto.
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ELEZIONI POLITICHE DEL 9 E 10 APRILE 2006 PERMESSI STRAORDINARI AI VOLONTARI IN SERVIZIO PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO.
ELEZIONI POLITICHE DEL 9 E 10 APRILE 2006 -
PERMESSI STRAORDINARI AI VOLONTARI IN SERVIZIO PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO.
In occasione delle prossime elezioni indette per il 9 e 10 Aprile, onde consentire ai volontari in Servizio Civile impiegati in Italia l’esercizio del diritto di voto, gli Enti concederanno agli stessi permessi straordinari in conformità alle disposizioni di cui alla Circolare 30/9/2004 art. 10.3 e più precisamente:
- permesso di un giorno per i volontari residenti da 50 a 300 km di distanza dal luogo di servizio;
- permesso di due giorni per i volontari residenti oltre 300 km di distanza dal luogo di servizio.
Ai volontari in Servizio Civile impiegati al di fuori del territorio nazionale che volessero rientrare in Italia per esercitare il diritto di voto, gli Enti concederanno permessi straordinari nelle seguenti misure:
- permesso di un giorno per votare + due giorni di viaggio ai volontari impegnati in progetti in Europa;
- permesso di un giorno per votare + quattro giorni di viaggio ai volontari impegnati in progetti in paesi extra europei.
I giorni di permesso concessi sono da computare come giorni di servizio prestato e non andranno decurtati dai giorni di licenza spettanti.
L’UNSC (UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE) provvederà al rimborso del costo del biglietto a domanda degli interessati alla quale dovrà essere allegato oltre il titolo di viaggio anche la copia della tessera elettorale con timbro attestante l’avvenuto esercizio del diritto di voto.
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La circolare è del 30/09/2004. Non ci sono scuse per la disinformazione con cui mi sono scontrato. L’USCN ha impiegato un mese per scoprire l’acqua calda.
Dobbiamo provvedere all’acquisto del biglietto. Se a me questo non crea grandi problemi, per un volontario in Sud America o in Sri Lanka significa investire migliaia di Euro. Sono convinto che la maggioranza dei volontari non andrà a votare, anche perché c’è chi è ancora in attesa di un rimborso di settembre.
Non votiamo dall’estero. Se tutti andassero a votare l’ammontare dei rimborsi dei titoli di viaggio sarebbe di centinaia di migliaia di Euro, una spesa a carico degli italiani che si potrebbe e si dovrebbe risparmiare.
Tomaso
Add comment 8 March 2006
L’esperienza insegna
Un altro interessantissimo contributo arriva proprio dalla Lituania, in cui al momento risiedo. Ho tradotto l’articolo e lascio l’originale per correttezza. Ascoltiamo la voce dell’esperienza!
Tomaso
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Ciao tutti!
Non scriverò in italiano solo perché la mia conoscenza di questa bella lingua non me lo permette, ma voglio davvero lasciare il mio commento su questo BLOG dal momento che vengo da uno Stato post-sovietico, la Lituania (forse non molti sanno dove si trova, ma esistiamo e sono passati già 15 anni dacché siamo usciti dall’Unione Sovietica).
Siccome i problemi di voto mi sono familiari, specialmente prima del 1991, quando tutte le elezioni erano “costruite”, voglio dire che adesso la situazione che Tomaso e gli altri all’estero stanno vivendo è abbastanza simile.
Sono rimasta molto sorpresa nel sapere che in Italia (Stato con un’alta reputazione) succedono cose come: non potete votare, la gente viene invitata a NON votare. Sono rimasta scioccata nel sentire questa frase dai vostri politici: andate in montagna o al mare, ma non andate a votare.
Sono triste, sono molto triste perché si fa in modo che la gente non veda, penso che questo problema si riscontri quasi dappertutto negli Stati occidentali. E allora, sveglia. Ce n’è bisogno, perché domani potrebbero esservi proibite cose molto più semplici che non il votare. L’esempio di oggi potrebbe essere: non potete campeggiare nel bosco dove volete (!!!).
Tomaso, sono dalla tua parte e da quella di tutti gli italiani che vogliono votare, ti auguro di avere qualche risultato.
saluti
Jolija
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ciao tutti!
I will not write in italian, just because my knowledge of this nice language is not enough, but I really want to leave my comment in this BLOG as I’m coming from post sovietic country – Lithuania (maybe not a lot of people knows where is it, but we are and already 15 years out of Soviet Union).
As I am familiar with voting problems, especially before 1991, when all the elections were “made”, I want to say that now the situation that Tomaso and others abroad have is kinda similar.
I was very surprised that in Italy (highly considered country) are happening such things as: you can’t vote, people are supported NOT to vote. I was shocked to hear such a sentence from one of your politics: go to the mountains or near the sea, but do not go to vote.
I’m sad. I’m very sad because people are made not to see, I think that such problem is almost everywhere in western countries. So, wake up. It’s needed, because the next day you’ll not be allowed much more simple things than voting. Today’s example could be: you can’t go to camp in the forest where you want (!!!)
Tomaso, I’m supporting you and all the italians who want to vote, I wish you to gain some results.
saluti
Jolija
Add comment 2 March 2006